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Terra dei Fuochi – Oggi il convegno “Oltre la Terra dei Fuochi per una Campania Terra Felix”

NAPOLI – Per risanare e tutelare la Terra dei Fuochi, oltre all’impegno congiunto di cittadini, amministrazioni e istituzioni, servono efficaci strumenti e strategie politiche da attuare in tempi brevi partendo dalle bonifiche dei siti inquinati e dei terreni agricoli e riaffermando la legalità. Di questo si è discusso oggi al convegno “Oltre la Terra dei Fuochi per una Campania Terra Felix”, organizzato da Legambiente e dal Corpo Forestale dello Stato a Castel Volturno (Ce). Un incontro per fare il punto della situazione, ma anche per approfondire e dare informazioni a riguardo insieme ad esperti del settore e ai ministri del nuovo Governo Renzi. All’Esecutivo Legambiente lancia 5 proposte per una Terra Felix libera dall’ecomafia : 1) che venga rafforzata l’attività di controllo, prevenzione e contrasto delle attività illegali di smaltimento dei rifiuti nell’area campana; 2) che venga predisposta una specifica attività di mappatura dei siti inquinati e di campionamento dei prodotti alimentari provenienti da queste aree, a tutela della salute e dell’agricoltura di qualità in Campania; 3) che venga re-istituito il sito di interesse nazionale (SIN) Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano che comprende anche la “Terra dei fuochi” e definite le risorse e le modalità di intervento per la bonifica; 4) che venga accelerato l’iter legislativo finalizzato all’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel Codice Penale, affinché si arrivi in tempi brevi all’approvazione definitiva del disegno di legge che ora approda al Senato; 5) che si approvi la proposta di direttiva dell’Unione Europea che istituisce il reato di ecocidio.

rogo02“La gravità della situazione e l’urgenza di dare risposte efficaci, troppo a lungo rimandate, richiede uno sforzo congiunto di tutti affinché la Terra dei Fuochi possa tornare ad essere di nuovo una Terra Felice e avere un nuovo futuro – dichiara da Castel Volturno Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente –. Per questo è fondamentale rinnovare con vigore il contrasto alle illegalità e spingere per un’adeguata legislazione ambientale che permetta alle forze dell’ordine e alla magistratura di prevenire e reprimere in maniera più efficace la criminalità ambientale, causa principale di disastri ambientali e sanitari che sfregiano tutta l’Italia. L’approvazione alla Camera del disegno di legge sull’inserimento dei reati ambientali nel codice penale rappresenta una riforma di civiltà per l’Italia e un primo passo importante per colpire con pene adeguate gli ecomafiosi e chi specula sull’ambiente. Ci auguriamo che il testo venga approvato in tempi brevi al Senato per imprimere quel cambiamento decisivo nella lotta contro gli ecomafiosi, i ladri del futuro, e fare in modo che sia archiviata finalmente la triste stagione della Terra dei fuochi. Abbiamo bisogno di tante Terre Felix, di territori liberi dalle illegalità che possano esprimere tutta la loro bellezza e ricchezza e tornare a vivere e credere nel futuro”.

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