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Tav Brescia-Verona, (per fortuna dell’ambiente) i soldi sono spariti

La Commissione europea spiazza Roma: «Progetto mai finanziato» Inesistenti quei circa 2 miliardi di euro che secondo l’ex ministro Lupi erano stati anticipati dalla «Bei» a copertura dell’avvio dei cantieri

Il tempo vola, e volano via anche i miliardi, parrebbe: meno di un anno fa le più autorevoli fonti governative assicuravano che, per realizzare la Tav Brescia-Verona, c’erano già in cassa quasi 2 miliardi di euro, in gran parte anticipati dalla Banca europea degli investimenti. Un anno dopo, però, le istituzioni europee a domanda rispondono che quei soldi non sarebbero mai esistiti e che quel progetto, per la nuova superferrovia veloce tra Brescia e Verona, non è mai stato finanziato.MILIARDI FANTASMA. Era il novembre 2014, quando l’ex ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi assicurava (notizia ripresa al tempo da tutti i giornali) che la Bei, la Banca europea degli investimenti, avesse già deciso di anticipare 1 miliardo e 980 milioni (su un totale di 3 miliardi e 954 milioni) per realizzare la Tav Brescia-Verona.

 

LEGGI L’ARTICOLO SU BRESCIA OGGI DI Valentino Rodolfi

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