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Stretta dell’Europa sul commercio illegale dell’avorio. WWF e Traffic chiedono misure più severe

rinoceronte_uccisoStrasburgo – Eurodeputati schierati contro il traffico e il commercio illegale delle specie selvatiche a rischio di estinzione. È di oggi l’approvazione di una risoluzione dell’Assemblea di Strasburgo  – 647 voti favorevoli, 14 contrari – che va proprio in questa direzione e che sollecita i 28 Stati membri ad adottare pene più severe, distruzione obbligatoria dell’avorio illegale, training di polizia e pubblici ministeri, creazione di un’unità ad hoc di Europol, ma anche ricorso a pressioni nei negoziati commerciali con i partner internazionali.

Le specie a rischio – La risoluzione si rivolge in particolar modo alla salvaguardia di rinoceronti ed elefanti che quest’anno, ad opera deiavorio_commercio_illegale bracconieri, hanno subito, nella popolazione, una drastica riduzione. ‘Se non prendiamo misure radicali molto rapidamente per fermare queste pratiche fuorilegge, presto di questi animali icona in natura non ce ne saranno più’ ha affermato Gerben-Jan Gerbrandy, l’eurodeputato liberale olandese autore della risoluzione. WWF e Traffic, il network internazionale che effettua il monitoraggio del commercio di flora e fauna selvatica, pur plaudendo alla risoluzione ritengono però che si debba e si possa fare ancora di più. ‘L’Italia rappresenta un mercato tra i più importanti al mondo per animali e legname, il primo importatore e trasformatore di pelli di rettile, un grande consumatore di lane pregiate, un sempre fiorente mercato di polpa e carta e tanto altro’ ricorda il presidente di Wwf Italia, Dante Caserta. Dopo il voto dell’Assemblea di Strasburgo ‘gli Stati membri non possono ignorare il fatto che ogni anno tonnellate di piante e animali selvatici attraversano illegalmente le loro frontiere’ ha aggiunto Tony Long, direttore dell’ufficio Ue del Wwf, secondo cui ‘ogni volta che un rinoceronte viene ucciso in Africa, il corno potrebbe passare per l’Europa e raggiungere il Vietnam in 48 ore’.

Le cifre – Il commercio fuorilegge, gestito da organizzazioni criminali, può contare su un giro d’affari stimato in almeno 19 miliardi di dollari l’anno, il quarto dopo droga, contraffazione e traffico di esseri umani. Cifre abnormi che hanno spinto la Commissione europea ad annunciare per il mese prossimo una comunicazione sul commercio fuorilegge di specie selvatiche e il lancio di una consultazione pubblica per elaborare un nuovo piano d’attacco a livello europeo.

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