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Si conclude Ecomondo 2015: l’Italia punti sulla green economy per la ripresa

vedi la Rassegna Stampa 

Con un bilancio più che positivo si conclude l’edizione 2015 di Ecomondo. L´Italia punti sulla green economy per alimentare la sua ripresa. E´ il messaggio scaturito dalle giornate di Rimini Fiera, dove le proposte innovative delle 1200 imprese e i contenuti dei 200 seminari con oltre 1000 relatori hanno mostrato lo spessore di un sistema industriale e scientifico allineato agli standard più avanzati, nonché modello per economie di altri paesi. E la presenza in fiera di operatori da tutto il mondo ha dato alle giornate una dimensione di reale internazionalità.

Proprio il Ministro Gian Luca Galletti, inaugurando le giornate insieme al Presidente dell´Emilia Romagna Stefano Bonaccini e al Presidente della Provincia di Rimini Andrea Gnassi, ha sottolineato come sia vincente l´accostamento economia e ambiente per un concreto sviluppo.

Le giornate hanno visto lo svolgimento della quarta edizione degli Stati Generali della Green Economy, dai quali è scaturita la fotografia italiana sull´orientamento green delle imprese´, ormai presente in oltre il 40% delle stesse, ma anche le proposte delle organizzazioni dimpresa per raffreddare il clima´ e inviate al Governo in vista della conferenza mondiale di Parigi a fine mese.

Sul versante dei contenuti, il programma scientifico coordinato da Fabio Fava per Ecomondo e Gianni Silvestrini per Key Energy ha trasmesso pienamente, oltre al profilo di internazionalità, la prospettiva di una economia circolare possibile già oggi, ma che caratterizzerà sempre di più tutti i settori industriali.

´Da queste giornate a Rimini Fiera . commenta il Presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni . scaturiscono segnali chiari dal mondo industriale: va infatti superata la distinzione fra green economy e il resto del sistema produttivo. Essere Ôsostenibili´ è ormai un requisito d´impresa, che però innesta la nuova sfida, ossia concepire il rifiuto come materia e quindi riorganizzare la produzione in questa direzione. Le 1200 imprese presenti in fiera hanno mostrato che tutto ciò è possibile da subito e per le diverse filiere´.

´La crescita di Ecomondo e dei saloni svoltisi in contemporanea . commenta il direttore di business unit Simone Castelli . è il frutto del grande lavoro finalizzato ad innalzare ulteriormente il tasso di internazionalità, con oltre 50 appuntamenti svolti in tutto il mondo nei mesi scorsi, ma anche dell´impulso alla nuova frontiera di sviluppo delle manifestazioni, che sempre più coinvolgeranno tutti i settori industriali in un processo di integrazione all´insegna dell´economia circolare´.

Una fiera pienamente percepita come appuntamento di business e di livello internazionale, percezione tradotta in affari e relazioni con nuovi mercati.

Ha concorso la formula di contatto fra imprese e operatori esteri tramite la piattaforma online di Ecomondo, che programma l´agenda dei business meeting. Oltre alle delegazioni annunciate, in collaborazioni con ICE sono arrivate a Rimini delegazioni da Algeria, Qatar, Emirati Arabi, Kazakistan, Sudafrica e Malesia, mentre in collaborazione con il Ministero dell´Ambiente anche da Iran e Cina composta da 120 buyer.
Ora Ecomondo si sposta in Brasile, dove fra pochi giorni (11-13 novembre) Rimini Fiera sarà protagonista della nuova esposizione a San Paolo, con FIMAI – ECOMONDO Brasil, frutto dell´acquisizione di FIMAI compiuta insieme al Gruppo Tecniche Nuove.

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