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Sempre più specie di uccelli e pesci a rischio estinzione, si apre sotto auspici nefasti la Settimana Verde

ROMA – Il futuro dell’ecosistema è sempre più a rischio, a confermarlo oggi Commissione europea, all’apertura della Settimana Verde. I dati parlano da soli: Il 15% degli uccelli è prossimo all’estinzione e lo stesso pericolo c’è per il 7,5% dei pesci. Quella che si apre oggi è la “più grande conferenza europea dedicata alla politica in materia di ambiente, che esaminerà le cause alla base di queste tendenze e come combattere la perdita di biodiversità. La conferenza dura tre giorni, è gratuita e aperta a tutti; tutte le sessioni sono trasmesse in streaming”.

BIODIVERSITÀ –  “Biodiversità significa salute e ricchezza. Dobbiamo quindi tutelarla perché’ sta alla base della qualità della nostra vita e della nostra economia; la biodiversità è sotto minaccia e dobbiamo assicurarci che sia adeguatamente protetta”, ha affermato il primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile, secondo il quale “la Settimana verde fornirà contributi preziosi per il controllo dell’adeguatezza delle direttive incentrate sulla natura, attualmente in corso. Ciò significa migliorarne le modalità di funzionamento e rendere più facile la loro applicazione, pur senza compromettere tutti quegli obiettivi così importanti per i nostri cittadini”. “Queste relazioni contengono alcune statistiche preoccupanti”  ha dichiarato Il Commissario Karmenu Vella, responsabile per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, “ma dimostrano anche l’efficacia di azioni ben orientate per la protezione della biodiversità dalla quale dipendiamo. Dobbiamo trovare il modo di fare di più a partire dai successi già ottenuti, diffondendoli anche ad altri ambiti. La Settimana verde è un’eccellente opportunità per raccogliere contributi in vista dei prossimi passi”.

L’URGENZA DI AGIRE – “Pubblicate dopo la recente relazione sullo stato della natura nell’Unione europea”, si legge in una nota della Ue, queste ultime liste rosse dipingono uno scenario altrettanto contrastato della vita selvatica nell’Unione e sottolineano l’urgente necessità di agire. Esse dimostrano anche che gli sforzi per migliorare gli ecosistemi vulnerabili possono risultare estremamente efficaci. Malgrado alcuni successi nell’ambito della conservazione, molte specie ittiche sono in declino a causa di uno sfruttamento eccessivo, di cambiamenti nell’utilizzo del territorio, dell’inquinamento, dello sviluppo delle infrastrutture e dei cambiamenti climatici.”

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