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Se non fermiamo le emissioni, facciamo le fine dei coglioni…

Si abbiamo detto proprio coglioni… abbiamo inquinato e distrutto il mondo e adesso ci aspetta la fine. Molte delle terre emerse finiranno sott’acqua se non fermiamo le emissioni di carbonio ed il cambiamento climatico.

Mentre si avvicina il terzo anniversario dell’uragano Sandy, da New York a San Francisco, centinaia di località costiere sono minacciate di innalzamento del livello del mare. Per mostrare la dimensione del disastro la no-profit Climate Central ha creato “Mapping Choices”, uno strumento interattivo che permette agli utenti di controllare quanto della propria città sarà sommerso dal  mare in relazione ai diversi livelli di emissioni di carbonio liberati nell’aria. Le proiezioni sono fornite da uno studio comparso sul Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences). Secondo la ricerca, gran parte del danno è stato già compiuto, oggi ci resta solo da scegliere quanto delle nostre terre finirà sott’acqua. Gli ambientalisti sperano che i leader mondiali trovino un accordo sul tetto massimo di emissioni durante il vertice delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi.  Ma anche se questo accordo fosse soddisfacente, va tenuto presente che il gas serra non sparirà dall’atmosfera da un giorno all’altro, come per magia. L’unica certezza di cui disponiamo è che esiste una differenza sostanziale tra un mondo in cui le emissioni di carbonio continuano senza sosta ed uno in cui sono controllare in modo serio.

Secondo lo studio si profilano scenari apocalittici per oltre 400 città americane, se non si freneranno le emissioni di carbonio. Boston potrà dire addio ad Harvard ed alla Old North Church, mentre New York City, si congederà per sempre da Central Park e da Manhattan. Intanto Miami ed altre città della Florida resteranno a galla solo per metà, così come San Francisco, pochissime speranze invece per New Orleans che sarà sommersa.

Come funziona “Mapping Choiches”? Partendo dal presupposto che nessuna città costiera degli USA può sfuggire all’innalzamento del livello del mare, l’applicazione restituisce diverse immagini delle città del futuro, in relazione a diversi tassi di emissione, a cui gli utenti possono accedere digitando il nome della città ed il CAP. A partire da Novembre, inoltre, saranno disponibili mappe interattive per tutte le località del mondo come si legge sul sito dell’organizzazione.

Tempo non ne abbiamo più tantissimo, ma se molte località sono spacciate, una decisa inversione di rotta sulle emissioni potrebbe salvare molte vite umane.

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