saving and benefits of global

Risparmio e benefici, ecco cosa produce l’efficientamento energetico, lo dice l’UE

La comunità europea ha pubblicato il rapporto Savings and benefits of global regulations for energy efficient products in cui si individuano le linee guida ed il potenziale risparmio in termini economici che potrebbero derivare dall’efficientamento degli standard e dei prodotti energetici.

La popolazione mondiale sta crescendo ma le risorse sono limitate, per cui si prevede che il fabbisogno ed i consumi energetici aumenteranno del 30%. In questo scenario, lo studio considera il potenziale di un regolamento globale dei prodotti energeticamente efficienti. Se oggi fossero già state fatte tutte le armonizzazioni del caso, a livello globale si sarebbe ottenuto un risparmio del 9%, mentre ammonterebbe al 21% il risparmio di energia utilizzata per produzioni specifiche. Procedendo per paragoni un’azione di questo tipo equivarrebbe ad eliminare dalla circolazione 132milioni di autoveicoli.

Se iniziassimo a lavorare agli obiettivi connessi con la richiesta globale di energia, ad esempio implementando il MEPS attuale, otterremmo entro il 2030 un risparmio annuale del 14%, equivalente al 5-6% del totale di energia consumata. Un risparmio per tutte le regione, con qualche piccola variazione dovuta alle specifiche caratteristiche di ciascun paese. Risparmiare comporta benefici economici e aumento del welfare, liberando i consumatori da alcune spese, gli si consente di investire nella crescita dell’intera economia.

Lavorare per l’armonizzazione dei consumi e delle norme potrebbe fruttare un beneficio di 280-410 miliardi di euro l’anno, migliorando la competitività e stimolando l’innovazione in Europa, creando 1,7/2,5 milioni di posti di lavoro entro il 2030. Per raggiungere questi benefici dobbiamo superare una serie di barriere, ma in ogni caso il cuore dell’armonizzazione è la necessità di coerenza e la misurabilità di test standard e di approcci politici che si otterranno solo attraverso sforzi coordinati nel breve/medio periodo, a costi relativamente bassi.

Lo studio esamina quindi il potenziale di una regolazione globale dell’energia. Quantifica il potenziale risparmio che ha un ruolo chiave per l’armonizzazione globale del MEPS (minimum Energy performance standards). Si raccomandano nello studio una serie di iniziative con cui l’UE può supportare l’allineamento degli standard, si tratta soprattutto di operazione internazionale e di attività in grado di accrescere la cultura di un utilizzo dell’energia maggiormente sostenibile.

In ultima analisi lo studio evidenzia tre linee guida che tutti i paesi dovrebbero seguire per raggiungere gli obiettivi energetici:

  • Maggiore allineamento degli standard tecnici
  • Maggiore impegno internazionale, dialogo e forum
  • La capacità di costruire consapevolezza nei paesi in cui non sono applicati gli standard MEPS

Assoelettrica individua alcuni punti fondamentali del rapporto in cui si evidenziano per settore le attività necessarie per riuscire a risparmiare energia.

Nel settore residenziale (risparmio potenziale annuo 2.717 TWh elettrici, 2.726 TWh termici nel 2030) i maggiori risparmi elettrici in termini percentuali si avrebbero per:

  • Elettronica di consumo (CE) e TV (-69%)
  • Pompe di ricircolo (-48%)
  • Illuminazione (-44%)
  • ICT (Information and Communications Technology) e personal computer (-40%)
  • Frigoriferi (-34%)

Nel settore terziario (risparmio potenziale annuo 819 TWh elettrici e 749 TWh termici nel 2030) i maggiori risparmi elettrici si avrebbero nei settori:

  • ICT (-25%)
  • Sistemi di circolazione dell’aria – Air Handling Units – AHU (-22%)
  • Sistemi di raffrescamento (-17%)
  • Sistemi di riscaldamento a resistenza e pompe di claore(-15%)
  • Pompe (-15%)

Nel settore industriale (risparmio potenziale annuo 526 TWh elettrici) i maggiori risparmi al 2030 si avrebbero migliorando:

  • Perdite nei trasformatori (-14%)
  • Azionamenti elettrici (motori, attuatori) (-2%)

 

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