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‘Quadro non allarmante’. Armi chimiche a Gioia Tauro, il Governo rassicura amministrazioni locali

Roma – “Da Letta abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni”, così il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, al termine della riunione indetta dal presidente del Consiglio Enrico Letta con gli amministratori locali sull’arrivo delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro. Il governatore ha chiarito che nel corso dell’incontro è stato delineato “un quadro non allarmante”.

Il governatore – “Le operazioni, ha spiegato Scopelliti, avverranno in mare da nave a nave, in un raggio di sicurezza che non coinvolge ilarmi_chimiche territorio”. L’arrivo della nave danese Arkfutura che trasporterà le armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro è previsto a febbraio. “Ci è stata data da parte del ministro Lupi la disponibilità a presenziare alle operazioni, ha detto ancora  Scopelliti. Qualcuno in questi giorni ha scritto che dureranno 3-4 giorni, invece, saranno operazioni che vanno dalle 8 alle 14-16 ore, non di più”. “Abbiamo preso atto che c’è stata una carenza di comunicazione e questa è la grande responsabilità che va addebitata al governo: non aver saputo coinvolgere per tempo le istituzioni locali” ha sottolineato poi il presidente della Regione Calabria. ”Molti diranno probabilmente che ci si è piegati alla volontà di un governo nazionale. Non è così. Noi siamo stati molto rigidi, rigorosi, per chiedere determinate garanzie e abbiamo preso atto di questo tipo di scelta”. Scopelliti ha anche riferito che Letta si è impegnato ad ”aprire un tavolo nelle prossime settimane, per studiare quali strategie si possano attuare per un vero rilancio del porto di Gioia Tauro”.

Il sindaco – Ma il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, uscendo dal vertice a Palazzo Chigi, ha ribadito la sua contrarietà rispetto al trasferimento delle armi chimiche siriane e al successivo trasbordo nel porto calabrese. “Gioia Tauro non è un sito idoneo, perché manca una struttura sanitaria, manca un ospedale e manca un piano di evacuazione di sicurezza che io chiedo da primo cittadino. Da istituzione mi adeguo a una decisione calata dall’alto ma non sono favorevole”.

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