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Ogm: prioritario provvedimento urgente a tutela del territorio nazionale

ROMA – Se il 9 aprile il Tar del Lazio dovesse bocciare il decreto ministeriale che vieta in tutta Italia le coltivazioni ogm, occorre un provvedimento urgente che tuteli l’intero territorio nazionale da possibili semine ogm. Ne è convinta Legambiente, la cui direttrice generale Rossella Muroni commenta come segue le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina in vista del pronunciamento del Tar sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais geneticamente modificato MON810. “Pur condividendo la scelta del ministro Martina di coinvolgere da subito le Regioni – dice Muroni – riteniamo necessario e prioritario un provvedimento che tuteli l’intero territorio nazionale da possibili semine ogm in questa primavera”.

LA MOBILITAZIONE NELLE PIAZZE… – Domani, sabato 5 aprile, Legambiente sarà in molte piazze d’Italia insieme alle altre 38 associazioni che compongono la Task Force per un’Italia Libera da OGM, per ribadire che la maggioranza degli italiani è contraria al cibo geneticamente modificato.
Tra i numerosi presidi d’informazione ai cittadini organizzati da Legambiente – che saranno anche l’occasione per rivendicare l’importanza delle nostre tradizioni e tipicità culinarie – sono previsti appuntamenti a Bologna, Milano, Firenze, Genova, Torino, Venezia, Vicenza, Rovigo, Padova, Reggio Calabria, Palermo, Udine, Perugia, Ancona, Grosseto, Roma, Bari, Modena, Imola, Foggia, Lecce, Arezzo, Salerno, Feltre (Bl), Ponzano (Tv), Codroipo (Ud), Bagheria (Pa), Succivo (Ce), Monterotondo (Rm), Rieti, Modica, Medicina (Bo), Budrio (Bo), Castenaso (Bo), Solofra (Av), Gemona del Friuli (Ud), San Canzian d’Isonzo (Go) e in provincia di Salerno a Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Paestum, Cava dè Tirreni, Minori, Bellizzi, Baronissi, Sapri. Testimonial d’eccezione i prodotti tipici locali: dalla polenta a pane e panelle, dalle cicerchie ai cavatelli al sugo, dall’acquacotta allo gnocco fritto, dalla pizza ai rustici.

…E SUI SOCIAL – Con l’hashtag #italiaNOogm Legambiente invita tutti a postare sui social network Facebook, Twitter e Instagram le immagini dei piatti preferiti e delle ricette tipiche.

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