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Lorenzin: “Esperimenti sugli animali ancora necessari ma nel rispetto dei loro diritti”, per la LAV il governo deve cambiare subito la legge

Roma – Si è tenuto oggi a Roma presso Palazzo Giustiniani il convegno “Sperimentazione animale, diritto alla conoscenza e alla salute” organizzato dalla Commissione Sanità del Senato. Il Ministro della Salute Lorenzin non presente all’incontro ha voluto mandare un messaggio chiaro sul ruolo della sperimentazione animale nel nostro Paese. “La sperimentazione su animali – ha spiegato il Ministro – è ancora indispensabile, ma va effettuata solo quando realmente necessaria e tenendo presente l’obiettivo di preservare il benessere degli animali coinvolti così come la necessità di ridurre in maniera progressiva il numero di quelli utilizzati nella sperimentazione fino ad arrivare alla completa sostituzione degli stessi con pratiche e metodi alternativi laddove siano disponibili senza inficiare la bontà del risultato”. Alle parole della Lorenzin, ha risposto subito la LAV tramite il suo presidente Gianluca Felicetti: “Accogliamo con favore quella parte delle dichiarazioni di oggi del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che riguarda l’obiettivo della sostituzione della vivisezione e lo sviluppo dei metodi alternativi. Naturale e pratica conseguenza di queste dichiarazioni del Ministro è la riscrittura dello Schema di Decreto Legislativo attualmente alle Camere, che invece non rispetta i criteri dettati dall’articolo 13 della Legge di delegazione europea come già certificato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato. I minimi, ma significativi cambiamenti, che il Governo deve rispettare, pena la condanna di incostituzionalitá, sono proprio in sintonia con alcuni dei principi espressi oggi dall’onorevole Lorenzin, che ora deve dimostrare coerenza”.lav3

Lettera a Napolitano – A favore dei diritti degli animali anche le Senatrici Amati, Cirinnà, Granaiola, De Petris e Repetti, che con una lettera al Presidente Giorgio Napolitano sottolineano come: “La legge licenziata dal Senato il 6 agosto scorso che recepiva la direttiva adottata dal Parlamento Europeo nel 2010, orienta la ricerca sugli animali all’impiego di metodi alternativi. Il principio del benessere degli animali costituisce un principio generale del diritto comunitario al quale non bisognerebbe mai venire meno. Nonostante un impegno fattivo del Parlamento – si legge sempre nella lettera – riteniamo che lo schema di decreto legislativo contenga la violazione parziale o totale di almeno dieci criteri direttivi stabiliti dall’articolo 13 della Legge delega sopra richiamata. Tale nostro convincimento è avallato, peraltro, dal parere contrario espresso dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica”. Le Senatrici del Pd, Sel, e FI,  in pieno spirito bipartisan chiedono quindi di incontrare il presidente della Repubblica per sottoporre considerazioni in merito, nell’imminenza dell’entrata in vigore di norme, a  loro parere palesemente incostituzionali.

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