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L’incredibile storia del gatto Monty, dall’emarginazione per la “diversità” alla popolarità su web

Quando Michael e la sua fidanzata Mikala hanno deciso di adottare un gatto, non sapevano ancora che la loro vita sarebbe cambiata completamente. Non conoscevano molto del mondo felino e così, per chiedere consigli e trovare il loro micio del cuore, hanno pensato di rivolgersi (saggiamente diremo noi) a un rifugio della loro cittadina danese, Rødovre, un piccolo comune a pochi chilometri da Copenaghen. Ed è proprio lì che hanno visto per la prima volta Monty e che si sono innamorati perdutamente di lui.

Ma Monty non era un gatto come tutti gli altri e per, questo, prima della coppia nessuno si era mai mostrato interessato a lui. Come mai? Perché il piccolo peloso ha la sindrome di Down, un’anomalia cromosomica più comune negli uomini, ma presente anche in alcune specie animali. Il che gli conferisce un aspetto “diverso” ma, a parte qualche piccolo problema con la lettiera, non cambia il suo essere uno splendido compagno di vita. “Quando ci siamo incontrati abbiamo subito sentito che ci aveva scelti” ha detto di recente Michael un giornale locale.

Anche se all’inizio qualche problema di convivenza c’è anche stato, tanto che i due avevano pensato di accettare l’offerta di alcuni loro amici più esperti, che si erano detti disposti a prendersene cura. “Quando siamo andati a salutarlo, Mikala era così triste – ha proseguito Michael – che non siamo riusciti a lasciarlo là e lo abbiamo riportato a casa“. Il problema vero secondo l’uomo è che ancora oggi c’è poca ricerca sulle anomalie cromosomiche negli animali ed è quindi difficile trovare qualcuno che sappia aiutarti per capire come risolvere alcuni aspetti della vita quotidiana.
Ma Michael e Mikala non sono pentiti della loro scelta. Perché Monty, per loro, è il miglior gattino del mondo. “Gioca con noi ed è sempre felice, come fosse un cucciolo, anche se ormai ha 5 anni – continua il proprietario – E’ incredibilmente dolce e molto attaccato a me. Insiste a dormire tra le mie gambe ogni singola notte“. Ora, poi, Monty non è solo popolare nella sua famiglia, ma ha anche un seguito social: la sua pagina di Facebook (www.facebook.com/Montyboycat), ha circa 140mila follower e, in più, sul suo sito è possibile acquistare stampe e giocattoli con il “Monty logo”. Tra l’altro tutto ciò serve a supportare diverse iniziative benefiche organizzate dal rifugio in cui una volta viveva. Il che fa di lui e dei suoi proprietari esseri ancora più speciali: non credete?

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