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Territori violati, Legambiente: “Il decreto su Terra dei Fuochi e Ilva è migliorabile”

Roma – “Finalmente – dicono Rossella Muroni direttore generale di Legambiente e Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania. Il decreto Terra dei fuochi e Ilva arriva in discussione alla Camera. Ben vengano le ultime modifiche apportate al provvedimento, rafforzato rispetto al testo approvato dal Cdm, che hanno l’obiettivo di contrastare la criminalità organizzata, di tutelare la salute e il benessere della collettività, salvaguardare l’agricoltura di qualità della Campania. Ma ancora si può fare molto per migliorare il testo. In Campania è necessario realizzare in tempi brevi le attività di controllo, monitoraggio e bonifica per consentire l’individuazione e la delimitazione dei terreni agricoli e delle falde acquifere contaminati e che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare e prevedere da subito iniziative di mitigazione del rischio sanitario con campagne d’informazione rivolte alla collettività. È importante, inoltre, che venga garantita trasparenza e informazione tempestiva ai cittadini sui risultati e sui criteri utilizzati per individuare i siti idonei e non idonei alle attività agricole”terrafuochi

Miglioramenti apportabili – “Per quanto riguarda le misure sull’Ilva – continua Legambiente – contenute nel decreto, se da una parte sono positive le misure per aggiornare gli studi epidemiologici e per attivare gli screening sanitari, continuano a mancare nuove indicazioni sulla Valutazione del danno sanitario, che nelle disposizioni attuali consente una valutazione delle ricadute sulla salute solo ad AIA completamente attuata e non da subito. Inoltre si prevede ancora lo slittamento dei termini di approvazione del Piano Ambientale e di quello Industriale. Rimane infatti il termine di fine febbraio per una scadenza che doveva già essere risolta dal novembre scorso. Infine rimane l’incertezza su cosa effettivamente verrà attuato, in termini di risorse effettivamente spese, nel 2014 (mancano indicazioni temporali che vadano oltre quella di aver dato inizio all’80% delle misure) e oltre”.
“Grazie a un lavoro intenso – spiega Ermete Realacci presidente della commissionla commissione Ambiente -, che ha svolto audizioni anche tra Natale e Capodanno e ha anticipato la ripresa dei lavori della Camera dopo la pausa di fine anno, ha rafforzato molto il decreto Terra dei Fuochi e Ilva. Tra i miglioramenti apportati, anche molte delle richieste fatte da comitati e associazioni ambientaliste in sede di audizione. In particolare – sottolinea Realacci – sono state inserite misure che introducono nuovi mezzi e strumenti per tutelare la salute dei cittadini, consentono di contrastare più efficacemente la criminalità organizzata, reperiscono anche dai beni sequestrati ai clan fondi per avviare le bonifiche prioritarie» e infine «allargano le forme di partecipazione di cittadini e comunità. Introdotti anche strumenti – conclude Ermete Realacci – per reperire dai beni della famiglia Riva le risorse necessarie per il risanamento ambientale e le bonifiche dell’Ilva”.

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