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Le soglie di inquinamento previste dall’UE non bastano, bisogna abbassare il limite. Analizzata anche l’Italia

inquinamento-atmosfericoROMA – “L’inquinamento dell’aria uccide ben al di sotto dei limiti di qualità dell’aria imposti dalle Leggi in vigore nella Unione Europea.” E’ questo il titolo di una ricerca internazionale sviluppata da un gruppo di scienziati, che hanno poi pubblicato i dati sul ‘Lancet’. Il punto di partenza è stato lo studio ESCAPE (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects), che ha portato ad esaminare 360.000 persone residenti in grandi città di 13 Paesi europei. Anche in Italia sono state effettuate delle analisi per questa ricerca, in particolare a Torino, a Roma ed a Varese, coinvolgendo circa 31.000 persone. Come si può dedurre dal titolo della ricerca lanciata dal ‘Lancet’, gli standard europei di inquinamento devono essere abbassati ulteriormente, perché i limiti ordinati dalla legge non tutelano dai rischi di morte per inquinamento.

ABBASSARE IL TARGET – Nell’editoriale di presentazione di questa inchiesta del ‘Lancet’, leggiamo: “Questi dati, insieme ai risultati di altri grandi studi, suggeriscono quanto siano necessarie ulteriori politiche per ridurre l’inquinamento e, quindi, la morbosità e la mortalità in Europa. Come raccomandato dall’OMS, una priorità urgente dovrebbe essere quella di avviarsi verso i valori indicati dalle Linee Guida della qualità dell’aria dell’OMS che sono più restrittive.” L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) infatti “propone – leggiamo nei dati della ricerca –  come Linea Guida 10 µg/m3 ed i suddetti risultati supportano l’idea che avvicinandoci a questo target si potrebbero raggiungere grandi benefici per la salute delle persone”, mentre l’attuale limite annuale europeo è di 25 µg/m.

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