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La Regione Puglia boccia il gasdotto Tap, l’assessore Nicastro: “Danni ambientali da non sottovalutare”

Bari – Il Via (comitato di Valutazione di impatto ambientale) della Regione Puglia ha espresso parere negativo sul progetto di gasdotto della società Tap (Trans Adriatic pipeline) che dall’Azerbaijan, arriverebbe in Puglia a San Foca, sul litorale di Melendugno in provincia di Lecce. Il parere della commissione era obbligatorio ma non vincolante. “Va detto che non è nelle nostre possibilità – dice l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro – influire sulle scelte di politica energetica nazionale e che sarebbe interessante capire anche come, l’eventualità di un progetto di approdo di un gasdotto nella nostra regione, possa in qualche misura contribuire ad abbassare le emissioni in atmosfera, ammesso che questo sia contemplato nel disegno generale”.gasdotto

Gravi impatti ambientali – Ad ogni modo sull’approdo Tap a Melendugno in località san Foca il comitato ha confermato le perplessità che aveva in relazione alla rilevanza dell’area sia sul piano naturalistico che su quello dell’economia turistica. Vale la pena sottolineare che – continua Nicastro – non si tratta di una posizione ideologica preconcetta di contrarietà al gas come fonte alternativa di energia ma di valutazioni di ordine tecnico per giungere alle quali, facendo lavorare serenamente i tecnici, mi sono astenuto da dichiarazioni sul tema in questi mesi. La valutazione tecnica dell’opera – conclude Nicastro -porta il comitato a dire che le possibili conseguenze sull’Ecomuseo di Acquarica e sulla Riserva Naturale Statale ‘Le Cesine’, in relazione all’attraversamento di zone ricche di Posidonia Oceanica e Cymodocea oltre che di aree individuate come di nidificazione della tartaruga caretta caretta, allo sbancamento di ampie aree agricole, all’incidenza sull’economia locale sono elementi da non sottovalutare e che non vi sono sufficienti elementi di conoscenza per decidere altrimenti”.

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