La lobby gay: quella dei coleotteri

La lobby gay: quella dei coleotteri

BERLINO – Sarà che forse sono contro ogni forma di discriminazione. Sarà che forse è solo l’odore ad indurli in tentazione. Sarà che la spiegazione è tutta nell’evoluzione. Pubblicata sulla rivista Biology Letters e condotta dall’Università tedesca di Ulm arriva la ricerca su una particolare “lobby gay“: i coleotteri.

CHI SONO I COLEOTTERI – I coleotteri costituiscono il più grande ordine tra tutti gli organismi viventi sul Pianeta, vegetali compresi. Ogni anno ne vengono scoperte un centinaio di razze nuove e, secondo alcuni esperti, il numero di specie compreso nell’Ordine dei coleotteri sarebbe superiore al numero di tutte le altre specie animali. Un gruppo di cui si hanno ancora conoscenze parziali, seppur omogeneo, ma che rende classificazione e sistematica interna di questa specie in continua revisione.

La lobby gay: quella dei coleotteri

La lobby gay: quella dei coleotteri

LA LOBBY GAY – In questo articolo abbiamo deciso di definirli con il termine “lobby”, ma perché mai gay? Il motivo è negli atteggiamenti assunti dagli esemplari della specie dei nicrophorus. Secondo gli ultimi studi effettuati, i maschi di questi insetti si accoppiano più spesso con esemplari dello stesso sesso. Ciò accade per massimizzare la possibilità di riprodursi quando le femmine sono in numero inferiore.

QUESTIONE DI… ODORE – L’identificazione del sesso in questa specie non è sempre chiara: alcune femmine somigliano ai maschi e hanno lo stesso odore. Ma questa particolarità non appartiene solo agli esemplari di sesso femminile, ma anche a quelli di sesso maschile. Secondo la ricerca quando la disponibilità di femmine è limitata, i maschi fanno meno discriminazioni e iniziano ad accoppiarsi con qualsiasi altro esemplare, anche quando non sono certi che difronte a loro ci sia una femmina.

LE FEMMINE SI ODORANO DI PIÙ – Accade così che le possibilità di accoppiamento con insetti dello stesso sesso, aumenti in modo sproporzionato. Al contrario, questa tendenza si riduce quando il numero di femmine non è in calo, ma bilanciato, se non maggiore.

I MASCHI VOGLIONO MASSIMIZZARE IL RAPPORTO – Quando i maschi si accoppiano con altri maschi, convinti che siano femmine, l’errore di riconoscimento si basa sull’analisi dei costi e serve per uno scopo adattivo. Scrivono gli autori dello studio che “quando il riconoscimento non è a prova di errore, la soglia di accettazione usata dai maschi per riconoscere un partner potenziale per l’accoppiamento deve essere adeguata in modo flessibile per massimizzare il rapporto tra i costi di accettare per errore i maschi e i benefici di accettare le femmine.”

La verità è che i coleotteri non badano a compromessi: l’obiettivo è riprodursi, costi quel che costi.

La lobby gay: quella dei coleotteri

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