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Italia sotto l’acqua, milioni di euro di danni per il settore agricolo

Roma – Migliaia sono le aziende agricole  finite sott’acqua, con raccolti di cereali andati perduti per soffocamento delle piantine, coltivazioni di ortaggi invernali come broccoli e cavolfiori andate perdute, pregiati vigneti sommersi ancora a rischio ma anche decine di migliaia di animali morti annegati, serre distrutte, macchine agricole, attrezzature ed impianti di lavorazione rovinate. Decine di milioni di euro di danni, questo  secondo i dati forniti da Coldiretti, sarebbe il  primo bilancioo dei danni in agricoltura, dopo le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la nostra penisola, dal Veneto al Lazio, dalla Liguria alla Toscana fino alla Sicilia. Per colpa dell’isolamento provocato dalla neve molti allevatori non hanno potuto consegnare il latte munto nelle stalle ma a preoccupare – spiega la Coldiretti –  è anche il dissesto idrogeologico nei territori colpiti dove si sono verificate rane e gli smottamenti che hanno interessato i terreni ma anche le strade con difficoltà di circolazione. Mentre si attende l’arrivo della nuovo ondata di maltempo – prosegue la Coldiretti – sono in corso le verifiche per avviare le procedure per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità nei territori colpiti. MALTEMPO NELL' EST  VERONESE  campi allagati per scongiurare le esondazioni

Solidarietà – La situazione è difficile ma nelle campagne riferisce la Coldiretti – è scattata la solidarietà degli agricoltori per aiutare le aziende in difficoltà.  Siamo di fronte –sottolinea la Coldiretti  – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Servono le opere infrastrutturali per la raccolta e la regimazione delle acque in una situazione in cui nell’82 per cento dei comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico  per frane e/o alluvioni. A questa situazione però – conclude la Coldiretti – non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo  sbagliato che ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento.

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