wwf1

Il WWF lancia l’allarme sulla crescita del consumi di Soia: “E’ un grave danno per molti territori”

Roma – Presentato dal WWF Italia il dossier WWF, La crescita del consumo di soia: Impatti e Soluzioni. Il rapporto evidenzia come e perché la superficie dedicata alla coltivazione della soia sia creciuta di 10 volte negli ultimi 50 anni e si preveda un ulteriore raddoppio entro il 2050. Secondo i numeri riportati dal dossier, circa 46 milioni di ettari, è dedicata alla coltivazione della soia in America Latina, una tale espansione è avvenuta in gran parte direttamente scapito delle aree naturali oppure indirettamente, costringendole attività agricole o pastorali a spostarsi in quelle stesse aree.”Consumiamo più soia di quanto crediamo,- spiega  Eva Alessi responsabile sostenibilità del WWF Italia – ed è quella utilizzata come mangime per maiali e polli  e negli alimenti trasformati che sono il vero problema, non certo il tofu e la salsa di soia. La produzione di un chilo di carne di pollo può richiedere oltre mezzo chilo di soia”.soia

Ridurre l’impatto sui territori – Il WWF sostiene che è possibile ridurre notevolmente gli impatti negativi della soia con un’azione decisa da parte dei governi e una spinta concertata verso la sostenibilità ambientale e sociale lungo tutta la catena di produzione della soia, ma è necessario il sostegno di finanziatori e consumatori per raggiungere questo obiettivo. Le proposte WWF sono: una migliore pianificazione dell’uso del suolo, la tutela delle aree naturali vulnerabili e di valore, un processo di certificazione quale quello proposto dalla Tavola Rotonda sulla Soia Responsabile (Roundtable on Responsible Soy, RTRS), migliori pratiche agricole e la riduzione di scarti e rifiuti.Nei Paesi sviluppati i consumatori possono contribuire a contenere la domanda di soia riducendo il proprio consumo di proteine animali in base alle raccomandazioni governative, sulla salute e riducendo gli sprechi alimentari.Negli ultimi decenni tra tutte le colture globali la soia è quella che ha subìto la più grande espansione. Circa i tre quarti delle 270 milioni di tonnellate di soia prodotte nel 2012 sono state destinate ai mangimi animali: ecco perché è prioritario per il WWF coinvolgere le aziende che producono e vendono carne e alimenti per animali.

Leave a Reply