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Il Wwf chiede al ministro Orlando lo stop agli interventi approssimativi nelle aree a rischio idrogeologico

Roma – Lettera aperta del Wwf al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. L’associazione del panda chiede maggiore attenzione nell’affrontare l’emergenza quotidiana  provocata dal dissesto idrogeologico e dai cambiamenti climatici. Dante Caserta presidente del Wwf Italia fa notare come le azioni di salvaguardia dei territori siano minacciate da iniziative approssimative, specialmente nella gestione e manutenzione del territorio e delle risorse naturali, utilzzando interventi urgenti e in deroga anche dalle normative ambientali di Protezione civile,  che spesso si concretizzano in interventi ingegneristici di ulteriore cementificazione dei corsi d’acqua. Il capitale naturale (sistemi naturali e biodiversità) e la sua centralità nell’economia – sottolinea il Wwf – sono la sola nostra assicurazione per il futuro.01WWFlogo
Gravi colpe alle regioni – Il WWF Italia individua una forte responsabilità collettiva delle Regioni che, come denunciato dal Ministro Orlando, hanno speso nel periodo 2007-2014 solo 400 milioni di euro dei 2,5 miliardi di euro messi a disposizione dell’Europa per la messa in sicurezza del territorio e il dissesto idrogeologico. Per non parlare poi dei casi singoli come quelli della  Regione Sardegna, dove i gravi eventi alluvionali del novembre 2013, dono avvenuti anche e soprattutto perché si sono ignorate le indicazioni del Piani di Assetto Idrogeologico; o della Regione Marche, che sull’onda emotiva, ha visto approvare una legge che autorizza le escavazioni in alveo anche da parte dei privati e il taglio indiscriminato della vegetazione. L’associazione ambientalista riconosce al Ministro Orlando sensibilità su questi temi anche se chiede segnali operativi forti e coordinati. Sensibilità dimostrata anche in occasione della norma inserita nella Legge di Stabilità 2014, che consente di attingere dai 1,4 miliardi di euro assegnati ai fondi dei commissari per l’emergenza idrogeologica non utilizzati al dicembre 2013 per interventi integrati immediatamente cantierabili finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità.

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