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Il Biodigestore di Novi Ligure pronto a ricevere i rifiuti di altri territori

Novi Ligure – A quasi un anno dalla sua entrata in funzione all’inizio del 2013, il Comune di Novi Ligure trae i primi bilanci sul suo digestore anaerobico. L’impianto ha una capacità di trattamento di circa 18.000t fra rifiuti organici e rifiuti ligno-cellulosici. Per quanto riguarda Novi Ligure, la raccolta dell’organico è già oltre 60 kg/abitante/anno, ben al di sopra della media di bacino che è di 42 kg per abitante/anno. Prima della costruzione del digestore questa tipologia di rifiuto doveva essere destinata ad impianti esterni, con un costo sostenuto dalla SRT di oltre 1.100.000 Euro/anno. La realizzazione di questo di energia elettrica da fonti rinnovabili, mettendo inoltre a diposizione una significativa produzione di energia termica.

I numeri dell’impianto – Anche dal punto di vista ambientale il bilancio è fortemente positivo, in quanto il metano prodotto, fattore più critico per l’effetto serra, viene interamente utilizzato per la produzione di energia rinnovabile, mentre le emissioni di CO2 sono molto contenute. L’energia prodotta godrà degli incentivi previsti dallo Stato, pari a oltre 1.000.000 di Euro l’anno per 15 anni e sarà immessa direttamente nella rete di distribuzione elettrica. I dati principali dell’impianto sono: Produzione di biogas annua 1.900.000 mc; percentuale di metano 58 %; energia elettrica annua prodotta circa 4.000.000 KWh, pari all’energia consumata da oltre 1000 abitazioni; TEP (Tonnellate di Petrolio Equivalenti) risparmiate annualmente 700 t (circa); gas serra evitati annualmente 2.000 t (circa), pari alle emissioni di oltre 250 auto; compost prodotto annualmente 6.000 t (circa). “Il digestore funziona a pieno ritmo – ha spiegatoil sindaco – Stiamo ragionando con i tre consorzi rifiuti presenti in provincia di smaltire a Novi l’organico anche degli altri territori. Questo potrebbe in futuro portare anche ad un raddoppio dell’attuale impianto”.

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