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Greenpeace boccia la strategia energetica del governo Renzi

Greenpeace Itala – L’anno scolastico è appena iniziato ma il Governo, alla prova dei fatti, appare clamorosamente impreparato di fronte alla sfida climatica: per questo oggi i nostri volontari sono scesi nelle strade di tutta Italia – con tanto di pagella – per “dare i voti” alla strategia energetica nazionale.

I volontari hanno esposto uno striscione con la scritta “Rinnovabili: governo bocciato” e incontrato i cittadini per spiegare che un futuro energetico 100 per cento rinnovabile per tutti è possibile e non può più essere rimandato!

La pagella destinata a Renzi, distribuita ai passanti, non promette bene: il giudizio sull’operato del governo, che in Italia continua a puntare sulle trivelle e sul petrolio penalizzando settori cruciali come l’efficienza energetica, l’eolico e il solare, è nettamente negativo!

Con i nostri volontari c’era anche una sagoma di cartone con il capo del governo impegnato a scrivere su una lavagna la sua formula energetica – tutta sbagliata – per rilanciare per il Paese: “Più trivelle, più petrolio, meno rinnovabili, meno turismo, più disastri ambientali”.

Visto che Matteo Renzi ama comunicare con slide e lavagne, abbiamo scritto sulla sua lavagna il futuro che ha in mente per il Paese: un’Italia disseminata di trivelle e che ostacola energie pulite e vantaggiose come quelle fornite dal sole e dal vento.

Tutto questo in un weekend di mobilitazioni organizzate in tutto il mondo in vista della Conferenza sul Clima (COP21) che si terrà a Parigi il prossimo dicembre. In più di 25 Paesi sono in corso diverse manifestazioni per promuovere energie rinnovabili ed efficienza energetica, le uniche vere soluzioni per contrastare i cambiamenti climatici.

L’Italia si prepara invece all’appuntamento di Parigi con iniziative governative del tutto insensate come, ad esempio, la proposta di riforma della tariffa elettrica attualmente in consultazione. In sintesi, l’idea dell’Autorità per l’Energia è di far pagare meno a chi consuma di più, in barba a efficienza, protezione del clima e a qualunque ragionevole principio di politica economica.

Insomma, l’appuntamento di Parigi è importante, ma l’Italia ci arriva con idee confuse e zero credibilità!

Renzi e i suoi ministri ci stanno portando verso due sonore bocciature: quella dei mercati e quella della storia.

 

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Per firmare le petizioni di Greenpeace

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