Free Electric, la cyclette che sfida la povertà e produce energia pulita

Chiudete gli occhi… immaginate un mondo senza elettricità, di nessun genere. Per un attimo non pensate al pc, al tablet o al cellulare. Lasciate che la vostra attenzione si focalizzi esclusivamente sui bisogni basici: vedere, mangiare, riscaldarsi, conservare del cibo, cucinare, illuminare. Così è come vive metà del mondo. Ora tornate tra noi e riflettete su quanti aspetti della nostra esistenza siano influenzati dall’energia elettrica. Probabilmente è proprio questo il fattore discriminante tra ricchezza e povertà.

La buona notizia è che si sta profilando una soluzione che nel prossimo futuro potrebbe riuscire ad illuminare l’altra metà del mondo. L’invenzione si basa sulla risorsa più largamente diffusa tra tutto il genere umano: la possibilità di generare energia cinetica. Il congegno si chiama Free Electric ed è stato realizzato dalla “Billions in Change“, società americana impegnata nello sviluppo di prototipi in grado di cambiare la vita degli abitanti dei paesi in via di sviluppo, il cui CEO è Manoj Bhargava un imprenditore di origine indiana, al quanto illuminato.

Free Electric è una bicicletta, come vedete nel video, funziona in questo modo: pedali un’ora ed ottieni elettricità per 24 ore, con cui può illuminare casa, riscaldarla, usare il frigo etc etc. Il tutto senza alcun tipo di emissione, ed a costi molto bassi, circa 100 dollari per macchinario che richiede pochissima manutenzione. Il dispositivo comincerà ad essere distribuito gratuitamente in India nel 2016 dove si concluderanno i test di funzionamento.

Oltre che al potenziale dell’impatto sulla lotta alla povertà di questo strumento esistono una serie di altri plus: innanzitutto può essere utilizzato come dotazione in caso di catastrofi naturali, vedi gli uragani in America, che fanno parecchi danni alla rete elettrica lasciando per molto tempo le persone al buio, in secondo luogo può rappresentare un validissimo strumento anche nelle nostre case e ci consentirebbe senz’altro di risparmiare pure sulla bolletta. Perché no potrebbe essere utilizzato anche nelle scuole e negli edifici pubblici.

Per la Billions in Change, però, non finisce qui, l’azienda sta lavorando anche ad un congegno in grado di depurare l’acqua piovana rendendola potabile… STAY TUNED!!!

 

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