Foca grigia Halichoerus grypus_H080

Foca grigia: stop al massacro

La foca grigia è una specie che vive in mari freddi, ed è diffusa in entrambe le sponde dell’Atlantico settentrionale. Questi animali sono noti, purtroppo, non per la loro bellezza ma perché agognata preda di caccia, soprattutto ai fini commerciali, in Europa ma soprattutto in Canada, dove dopo essere stata proibita, la caccia alla foca è stata ripristinata nel ’94.

I motivi che spingono gli esseri umani a crudeltà simili sono ovviamente di natura commerciale, dalla pelliccia ai genitali, molto richiesti in Asia per le presunte proprietà afrodisiache, fino ai resti, utilizzati per produrre olio, che viene venduto spacciandolo per olio marino.

Sono soprattutto i cuccioli ad essere cacciati, a causa della qualità della pelliccia, con conseguenze disastrose per la sopravvivenza della specie. I mercati dove i prodotti di foca hanno maggiore successo sono l’Europa, l’Asia ed il Canada.

Vari paesi si sono mobilitati anche in passato, contro la caccia alla foca, in appuntamenti di enorme rilievo come il G8 di Genova del 2008 ed in molte Nazioni sono stati adottati provvedimenti severissimi per porre fine a questo massacro. Oggi, però l’Unione Europea da seguito al divieto importo nel 2009 con un nuovo divieto che elimina la deroga per la cattura legata alla “gestione della risorsa marittima”.

Se però l’Europa assume un impegno ed una posizione forte contro questo indefinibile massacro, il Canada, nonostante in passato abbia sporto denuncie contro queste azioni, nel disperato tentativo di giustificare l’uccisione di decine di animali, sta approvando un piano da 20 milioni di dollari (tutti soldi pubblici, ovviamente) per sviluppare il mercato di prodotti derivati dalle foche grigie. Il piano prevede la macinazione delle carcasse per farne prodotti tipo hot-dog e la vendita dei genitali sui mercati asiatici.

Non esiste, per altro, alcuna evidenza scientifica a sostenere la necessità di un abbattimento selettivo degli animali. E non esiste neanche alcuna fondatezza nella credenza che i genitali di animali selvatici abbiano impatto sulla virilità umana.

A difesa delle foche grigie l’International Fund for Animal Welfare (Ifaw) ha lanciato una petizione indirizzata al primo ministro canadese, Stephen Harper, ed al ministro della Pesca e degli Oceani, Gail Shea.

firma la petizione

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