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Federalimentare presenta il bilancio: 4mila prodotti nuovi in 10 anni, -40% imballaggi

Roma – Il bilancio 2013 di Federalimentare, presentato ieri in Confindustria, ha mostrato come  più di 4mila prodotti nuovi o “riformulati” dal 2005 al 2013 sono stati immessi sul mercato italiano. Dal punto di vista ambientale, Federalimentare segnala ben il 40% di imballaggi in meno prodotti in un decennio, un -17% di costi relativi al trasporto e +10% di materiale riciclato. “Gli alimenti – ha spiegato il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani – conciliano, dunque, sempre di più esigenze nutrizionali e igieniche con un elevato contenuto di servizio e nuove tipologie di packaging dall’impatto sempre più ridotto per l’ambiente e per gli sprechi alimentari. L’impegno – ha continuato Ferrua Magliani – è quello di migliorare e diversificare l’offerta, definendo nuovi prodotti su misura dei nuovi stili di vita degli italiani, per ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi. Basti pensare – ha sottolineato il presidente di Federalimentare – a come il settore abbia ammortizzato una tendenza socio-demografica come l’aumento dei single: erano due milioni negli anni ’70 mentre oggi rappresentano il 30% circa della popolazione adulta, pari 7,6 milioni. E’ una fetta di mercato che ha determinato significativi cambiamenti nella domanda di nuovi prodotti – ha concluso Ferrua Magliani– soprattutto cibi pronti, surgelati e confezioni monodose”.imballaggi2

Prodotti sempre più ecosostenibili – La riduzione degli imballaggi ha significato non aver immesso sul mercato 300 milioni di imballi primari ed un risparmio del 20% circa delle emissioni di Co2. Nel documento di bilancio si legge inoltre che i prodotti sempre piu’ attenti ai nuovi stili di vita e gli imballi sempre piu’ sostenibili per l’ambiente sono state le voci che piu’ hanno pesato nel settore ricerca e sviluppo dell’agroalimentare italiano che ogni anno investe oltre due miliardi di euro (pari all’1,5% del suo fatturato).

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