esenzione-dallaccisa-per-lenergia-elettrica-prodotta-con-impianti-azionati-da-fonti-rinnovabili

Esenzione dall’accisa per l’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili

Accise sui prodotti energetici e sull’elettricità

A partire dal 1° gennaio 2016, il legislatore ha inteso estendere l’esenzione disciplinata dall’art. 52, comma 3, lett. b) del Tua, intervenendo con una disposizione normativa di portata innovativa.

É importante segnalare, comunque, che a partire dal 1° gennaio 2016, il legislatore ha inteso estendere l’esenzione disciplinata dall’art. 52, comma 3, lett. b) del Tua, intervenendo con una disposizione normativa di portata innovativa.

In particolare, la legge 28 dicembre 2015, n. 208 titolata “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (cd. “Legge di Stabilità 2016”) ha previsto all’art. 1, comma 911, che “L’articolo 52, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, si applica anche all’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile superiore a 20 kw, consumata dai soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica di cui all’articolo 4, numero 8), della legge 6  dicembre 1962, n. 1643, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni”.

Ne consegue, pertanto, che è divenuta esente dal pagamento dell’accisa anche l’energia elettrica consumata, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, dai soci delle società cooperative di produzione e distribuzione di energia elettrica individuate dall’art. 4, numero 8) della legge n. 1643/1962, limitatamente all’elettricità prodotta dalle medesime società mediante propri impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Sul punto, è intervenuta recentemente l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli che, con nota prot. n. 16660/RU del 10 febbraio 2016 ha precisato che, sostanzialmente, l’estensione del trattamento agevolato riguarda – con le stesse limitazioni previste dall’art. 52, comma 3, lett. b) – l’energia elettrica prodotta dalle cd. “cooperative storiche”, costituite tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 nell’ambito di comunità montane dell’arco alpino, al fine di utilizzare locali disponibilità di risorse idroelettriche. Pertanto, può fruire di tale esenzione esclusivamente l’energia elettrica prodotta e distribuita dalle società cooperative preesistenti alla legge 6 dicembre 1962, n. 1643 (“Istituzione dell’Ente nazionale per l’energia elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche”) che, al ricorrere dei presupposti previsti dall’art. 4, numero 8) della medesima legge, non erano state, a suo tempo, soggette a nazionalizzazione mediante trasferimento all’Enel.

 

consulta gli atti del convegno

Leave a Reply