Wind turbines farm

Energia, calo del 8% dell’eolico in Europa, EWEA: “Politiche destabilizzanti mettono a rischio lo sviluppo del settore”

Bruxelles – In Europa nel 2013 l’energia eolica ha subito una diminizione di circa l’8%. A dirlo è un rapporto dell’European Wind Energy Association ( EWEA), nello specifico l’anno scorso il settore eolico, ha fornito 10.917 nuovi MW alla rete di distribuzione continuando ad affermarsi come uno dei più promettenti nel panorama delle fonti energetiche alternative. Tra le istallazioni del 2013 l’eolico ha fatto la parte del leone insieme al fotovoltaico, coprendo con la potenza dei nuovi impianti il 31% della produzione totale (10,9 GW). Meglio ha fatto solo il solare con il 32%, mentre il gas si è attestato sul 21%. In netta diminuzione – sottolinea l’Ewea, voce dell’industria dell’eolico – appaiono invece i nuovi impianti di produzione energetica a base di petrolio, carbone, nucleare. Con una chiara preminenza dell’onshore (110 GW) sull’offshore (6,6 GW), l’eolico alla fine del 2013 assicurava all’Unione europea 116.774 MW di potenza complessiva e investimenti nel corso dell’anno dai 13 ai 18 miliardi di euro. Un traguardo straordinario se si guarda indietro, infatti sol nel 2000 la produzione si attestava sui 3,2 GW e l’energia eolica rappresentava solo il 2,4% della potenza energetica totale. Nonostante questi risultati perà il settore eolico vive comunque un momento di grande incertezza legato alla politica e alla regolamentazione del settore. “Quadri legislativi destabilizzanti per l’energia eolica hanno minato gli investimenti, mettendo in crisi la crescita e i posti di lavoro” questo il commento di Justin Wilkes della EWEA.eolico

La classifica – L’Italia ha risentito fortemente della crisi, con un vistoso calo della produzione di energia eolica del 65%, in Spagna la decrescita è stata dell’84% e in Francia del 24%. Nella classifica dei migliori paesi per nuova produzione di eolico nel 2013 regina incontrastata è rimasta la Germania che ha saputo produrre 2.998 MW, seguita da Regno Unito con 1.883 MW, Polonia con 894 MW e poi Svezia, Romania, Danimarca, Francia e, finalmente, l’Italia con i suoi 444 MW. l’Italia nonostante il calo resta comunque al quarto posto tra i migliori produttori europei di energia eolica. Ne assicura il 7% del totale, mentre il Regno Unito si attesta sul 9%, la Spagna sul 20% e la Germania sul 29%

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