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Ecco quello che dovete e non dovete fare per accontentare il vostro amico felino. Le sei regole per una perfetta convivenza

Di seguito riportiamo i consigli di un esperto, che ci indica la strada per accontentare e andare sempre d’accordo con i nostri amici felini, sempre un po’ complicati e dalla personalità tanto forte. Ci siamo permessi ovviamente di scherzarci un po’ su, ma tutti coloro che hanno un gatto in casa capiranno bene a cosa ci riferiamo.

Per prima cosa non si deve parlare a voce molto alta. Oltre che dannoso per l’udito del gatto, è inopportuno urlare un «no» per insegnargli che non deve fare una certa cosa. Il gatto può comprendere un certo numero (limitato) di parole, ma non serve a nulla alzare la voce, anzi questo atteggiamento contribuisce a frustrarlo ulteriormente facendogli ripetere il comportamento errato. Quindi, quando lo sentite intento a grattare con le unghie il divano del salone, non gridate da lontano, ma raggiungete il vostro animale e sussurrategli che le unghie vanno limate sull’apposito grattatoio, e poi acquistate un nuovo divano….

In secondo luogo, il gatto non è un cane: non aspettatevi che obbedisca o che risponda ai nostri richiami. Quindi, è fondamentale non forzare l’animale in alcun modo, ma seguire le sue naturali inclinazioni. Tanto quando vuole qualcosa, il gatto sa essere molto presente e affettuoso…

Poi attenzione all’alimentazione. Si tende a evitare di dare alimenti umidi al gatto perché tendono a causare odori in casa. L’organismo del gatto tuttavia, essendosi evoluto nel deserto, è strutturato in maniera tale da ottenere i liquidi dalle prede. Il gatto era abituato a non poter bere acqua per diverso tempo, per questo il suo corpo tendeva a trarre i liquidi necessari dal cibo. L’ideale sarebbe quindi riprodurre il più possibile il tipo di alimentazione ancestrale con la quale il gatto si è evoluto fino ai giorni nostri. Seguendo questo accorgimento è possibile limitare o addirittura eliminare i disturbi urinari a cui il felino è spesso soggetto. Meglio fornire una parte di alimenti umidi, facendo sempre attenzione alle quantità di cibo che gli vengono date, e seguendo sempre i consigli del veterinario di fiducia… ma i veterinari consigliano solo croccantini, sarà giusto?

Un altro errore frequente è quello di lasciare la ciotola d’acqua per far abbeverare il gatto. I felini per istinto non amano bere acqua ristagnante per questo in commercio esistono fontanelle apposite che effettuano automaticamente il filtraggio e ricircolo dell’acqua creando attraverso il movimento continuo, l’illusione di acqua corrente. Magari una fontana di marmo all’ingresso di casa?

Contro qualsiasi luogo comune non è necessario spazzolare troppo il gatto. Essendo molto indipendente è lui che si occupa della propria pulizia. E non offendiamoci se dopo che l’abbiamo accarezzato, lo vediamo leccarsi: lo fa solo perché vuole eliminare l’odore dell’uomo che copre il suo. Insomma un po’ ci schifa… e non fa niente per nasconderlo.

Uno dei comportamenti errati più comuni è la tendenza a pulire raramente la lettiera (specialmente nel caso di quelle assorbenti non agglomeranti). Anche se noi non sentiamo gli odori sgradevoli, il gatto è in grado di percepirli, e sono spesso causa di alcuni spiacevoli comportamenti quale ad esempio urinare nella vasca o nel lavabo. E ricordate che l’uso di deodoranti da ambiente tradizionali non aiuta, perché l’olfatto dell’animale è in grado di andare oltre. Quindi armiamoci di paletta e pazienza e puliamo la lettiera, e con soddisfazione vedrete che non appena avete finito di pulirla, il vostro amico correrà a riempirla di nuovo con i suoi preziosi scarti alimentari… e si ricomincia daccapo.

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