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Decreto sulla Terra dei Fuochi, Caldoro: “Passo in avanti importante, ma servono pene più severe”

Napoli – Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, intervenuto al programma di Radio 1 “Prima di tutto”, ha voluto commentare la situazione della ‘Terra dei Fuochi’. “La Chiesa – spiega Caldoro – ha fatto molto sul territorio, in particolare Don Patricello ha fatto aumentare la consapevolezza di un impegno civile.  In Campania scontiamo venticinque anni di interramenti tossici. Adesso sono zone controllate, ma c’e’ il problema di sanarle dopo anni di devastazione. Devo dire – continua il presidente –  che dal 2010, insiema all’Unione Europea, abbiamo iniziato quest’opera di bonifica nel silenzio generale, anche da parte dei mass-media, che ancora non erano particolarmente attenti a questo fenomeno. I fenomeni di aggressione del territorio sono vari, ma per quello che riguarda  cibi e  prodotti della Campania – ha spiegato Caldoro –  sono sani e super controllati. Sono un nostro orgoglio, regionale e nazionale. Certo dobbiamo rispondere della salute pubblica e del risanamento del territorio rispetto alle aree inquinate, che sono una percentuale molto piccola, meno dell’1% della Regione, ma per noi grandissima, perché lì dimostreremo che lo Stato riesce a risolvere i problemi”.
terrafuochi
Pene più severe – “Il decreto del Governo sulla Terra dei Fuochi – ha conclus Caldoro – e’ sicuramente un passo avanti rispetto a prima: adesso puoi arrestare in flagranza di reato ad esempio. Pero’, come ha rilevato anche il procuratore generale di Napoli Martusciello, si potrebbe fare di più in termini di repressione, definendo meglio le pene, visto che non esiste ancora un vero e proprio reato di disastro ambientale”.

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