Isola del Giglio, continuano i lavori per la rimozione della Costa Concordia

Concordia: ecco cosa c’è dietro la scelta ‘economica’

ROMA – “Greenpeace non parteggia per nessuno dei porti italiani” leggiamo sul briefing realizzato dalla nota Ong in merito alla giusta destinazione per il relitto della Concordia.Facciamo attenzione però a non fraintendere queste parole. Quello che ci fanno notare gli ambientalisti in questione è che il versante economico non è l’unico da valutare. Certo, un lato decisamente importantissimo della faccenda, ma non il più importante. Non bisogna dimenticare infatti che la disputa della Concordia non è l’ennesima occasione da sfruttare, ma il risultato di un enorme disastro ambientale. E questo bisogna tutelare prima del portafogli: l’ambiente. In una nota, Alessandro Giannì (Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia) ci mostra infatti che “la prima fase critica che ci aspetta è quella del sollevamento del relitto: bisogna evitare ingenti rilasci in mare di fluidi contaminati presenti all’interno.” Cosa non da poco conto, dato il che il primo traguardo ottenuto con il raddrizzamento è solo uno step del processo di recupero della nave.

IL BALLETTO DEL TRAINO – Giannì ci ricorda poi, mettendo ancora una volta i soldi da parte, che un altro difficile passaggio sarà quello di portare via la Concordia da dove si trova adesso. Il Direttore nella stessa nota ha detto che “si parla sempre più insistentemente di un’operazione prima dell’estate, il che mette fuori gioco l’ipotesi “Vanguard”: una nave da trasporto semisommergibile che potrebbe caricare a bordo la Concordia. E’ una buona notizia, perché un’operazione del genere comporterebbe verosimilmente la quasi totale fuoriuscita di fluidi interni, al Giglio. Roba da brividi.” Già, ma attenzione, per ora si parla solo, nessuna scelta è stata ancora ufficializzata, e questa strage ambientale potrebbe ancora verificarsi se non teniamo gli occhi aperti.
Ma il ballo della Concordia è a stento agli inizi, e come ha detto Giannì “l’opzione dei traino è la parte più animata del balletto.”
Stiamo attenti insomma a questa danza, perchè sbagliando le mosse il rishio non è quello di pestare i piedi alla propria partner. In ballo c’è molto di più: evitare l’ennesima dose di veleno alla nostra Terra.

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