CONCORDIA22

Beffa Concordia: Turchia al primo posto per smantellamento nave

ROMA – Parole preoccupanti quelle del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che presumono lo smantellamento del relitto della Concordia non più in un porto italiano, ma in Turchia. Per Gabrielli infatti l’offerta più conveniente è proprio quella turca, che prevede un investimento di 40 milioni di dollari, cifra nettamente inferiore rispetto ai 200 milioni “fuori mercato” richiesti dal porto di Civitavecchia. “Nel mezzo – ribadisce il capo della Protezione Civile – ci sono le soluzioni di Piombino e Genova.”

GLI ALTRI PORTI ITALIANI – Il porto di Palermo, precedentemente ben considerato per trattenere la Concordia in Italia, si è reso non più disponibile. Con Piombino invece “il problema è che non ha il bacino”. “Noi – ha continuato Gabrielli – ci aspettiamo non solo l’indicazione di una soluzione ma una corposa documentazione che illustri i rischi e le problematiche legate a ciascuna delle due soluzioni”. Il capo della Protezione Civile ha anche rivelato che “l’offerta più bassa” veniva dalla Norvegia, ma l’operazione “non è sostenibile per la distanza.”

I TEMPI – Gabrielli ha poi concluso dicendo: “A causa delle sollecitazioni cui sono sottoposte le strutture (della Concordia, ndr) la dilazione temporale viene vissuta non solo da me, ma anche dai tecnici, con grande apprensione.” Questo significa che per la rimozione “non stabiliamo delle date, ma faremo il prima possibile”.

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