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Banda Ultralarga, le aree in condizioni di “fallimento di mercato” in cui sono previsti interventi pubblici

Infratel Italia ha svolto la consultazione pubblica periodica per l’aggiornamento della mappa della disponibilità di connettività a Banda Ultralarga offerta dagli operatori di telecomunicazioni, al fine di individuare le aree in cui gli operatori non sono finora intervenuti con i propri programmi di infrastrutturazione né hanno interesse a farlo entro i prossimi tre anni (aree in condizioni di “fallimento di mercato”) e conseguentemente identificare le aree geografiche che saranno successivamente interessate dalle misure di aiuto di cui alla “Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga” approvata con Deliberazione dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015.

La consultazione – che si svolge in conformità al punto 78 degli “Orientamenti comunitari relativi all’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a Banda Larga ” (2013C-25/01) è finalizzata a una chiara individuazione delle aree geografiche ammissibili per gli interventi pubblici, ottimizzando l’impiego delle risorse disponibili e riducendo al minimo potenziali distorsioni della concorrenza.

Il dato più evidente è rappresentato dallo gap, ancora oggi presente in ogni Regione, rispetto agli obiettivi UE2020 di copertura totale della popolazione a 30Mbit/s e di attivazione da parte del 50% dei cittadini di servizi a 100Mbit/s. A supporto quindi della Strategia nazionale per la banda ultralarga il cui obiettivo è raggiungere i target europei, Infratel Italia S.p.A. ha, come ogni anno, avviato la consultazione pubblica con gli operatori. La consultazione è stata avviata l’8 Maggio 2015 mediante pubblicazione sul sito www.consultazioneinfratel.it, dove erano disponibili i questionari e gli shapefile relativi alle 94.645 aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Con riferimento all’architettura di rete impiegata per l’offerta di servizi a banda ultralarga sono state adottate le seguenti definizioni in termini di Unita Immobiliare:

  1. a) Unità Immobiliare abilitata mediante architettura Fiber to the Node (FTTN): la fibra termina presso un nodo intermedio della rete di accesso su portante fisico (rame) esistente oppure presso un nodo di sistemi di accesso su portante radio (banda tipica minore od uguale a 100 Mbit/s);
  2. b) Unità Immobiliare abilitata mediante architettura Fiber to the Distribution Point (FTTDP): la fibra termina presso un punto di terminazione ottico (Distribution Point) posto a distanza minore o uguale a 50 metri dall’Unità Immobiliare (banda tipica superiore a 100 Mbit/s);
  3. c) Unità Immobiliare abilitata mediante architettura Fiber to the Building (FTTB): la fibra termina presso un punto di terminazione ottico posto alla base dell’edificio che ospita l’Unità Immobiliare (banda tipica superiore a 100 Mbit/s);
  4. d) Unità Immobiliare abilitata mediante architettura Fiber to the Home (FTTH): la fibra termina presso un punto di terminazione ottico interno all’Unità Immobiliare (banda tipica superiore a 100 Mbit/s)

 

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