Wind turbines farm

assoRinnovabili: “Energie alternative penalizzate dalla struttura del mercato italiano”

Roma – Come sostenuto da tempo da assoRinnovabili, anche gli analisti dell’autorevole Agenzia dell’OECD sono concordi nel dire che il passaggio energetico verso un sistema elettrico sempre più green potrebbe avvenire a costi pressoché nulli se i policy maker seguissero poche fondamentali linee guida come accompagnare lo sviluppo delle reti a quello degli impianti rinnovabili, valorizzare i servizi di flessibilità degli impianti termoelettrici più moderni (anche attraverso un decommissioning degli impianti più obsoleti o meno flessibili nelle situazioni di overcapacity) e, soprattutto, attaverso la riforma del mercato elettrico, diminuendo, ad esempio, il tempo che intercorre tra la programmazione e l’immissione di energia.asso

Mercato penalizzante – A quest’ultimo proposito il presidente  Rebaudengo sottolinea come “le rinnovabili siano già in grado di garantire un’eccellente prevedibilità. Tuttavia la struttura del mercato italiano le penalizza enormemente perché richiede una programmazione delle immissioni che nella migliore delle ipotesi avviene quattro ore prima. Basterebbe seguire l’esempio di Germania e Spagna, che hanno gate closure a quindici minuti, per avere un quasi azzeramento degli oneri di sbilanciamento associati”.  L’OECD ha inoltre rimarcato i grandi benefici che potranno derivare dal modello di generazione distribuita di energia rinnovabile e dallo sviluppo di soluzioni per gestire la domanda, a partire dai sistemi di accumulo dell’energia. assoRinnovabili auspica che il Governo Renzi abbia tra i propri advisor soggetti indipendenti e competenti come IEA e che possa procedere ad una riforma del mercato e del sistema energetico che sia in grado di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia.

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