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Approda in Aula il decreto ‘Terra dei Fuochi’, a Villa di Briano, intanto, prosegue l’analisi dei terreni

Roma – Si discute nei palazzi della politica sul futuro ambientale della Campania mentre nella Regione è ancora caos, incertezza, paura, rabbia. Nonostante le mappature ufficiali mancano ancora i riscontri oggettivi, le analisi dei territori, le parole chiare per i cittadini, gli agricoltori e i consumatori. Molte le cose da fare e la voglia di chiarezza degli abitanti della ‘Terra dei Fuochi’ si scontra con le lentezze burocratiche di una politica elefantiaca.

I provvedimenti – Ieri il via libera allo screening sanitario gratuito per i cittadini di Campania e Puglia oggi l’approdo del decreto ad hoc perarpac_rifiuti_tossici ‘Terra dei Fuochi ed Ilva’ alla Camera. Per  il presidente della commissione, Ermete Realacci, ‘il decreto ha un testo molto rafforzato rispetto a quello che era stato approvato in Consiglio dei Ministri, frutto di un positivo lavoro comune portato avanti dal relatore Bratti, dal ministro Orlando e da tutti i gruppi parlamentari presenti in Commissione’. Bisogna ancora attendere quindi e capire, dopo l’esame dell’Aula, cosa ne verrà fuori. Se il decreto sarà sufficiente ad affrontare una crisi che sembra senza fine.

Il monitoraggio – Annunciata in pompa magna dal Corpo forestale dello Stato, l’analisi dei terreni di Villa Briano, in provincia di Caserta, al confine con Casal di Principe, ha portato, dopo due giorni di lavoro, alla scoperta di un bidone di latta della capacità di 20 litri che presumibilmente conteneva al suo interno solventi o idrocarburi. Il Corpo forestale si è mosso sulle dichiarazioni di due pentiti che, hanno indicato nei terreni del paese, l’ennesimo ‘cimitero’ di rifiuti tossici. Di questi, salvo sorprese ad alte profondità, al momento e per fortuna nemmeno l’ombra. Sul bidone ritrovato oggi a 15 metri di profondità saranno le analisi di laboratorio a stabilirne i contenuti e l’eventuale pericolosità.

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