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Ai nastri di partenza FestambientExpo, per un nuovo modello di agricoltura sostenibile

MILANO – Al via la nuova edizione di FestambientExpo, promossa da Legambiente, il tema di quest’anno è “Tornare alla terra per seminare il futuro”. L’evento si terrà dal 5 al 7 giugno all’Expo, nella Casina Triulza dove ha sede il Padiglione della Società. Obiettivo è “sottolineare l’importante ruolo dell’agricoltura di qualità e delle buone pratiche ambientali e sociali di fronte alle sfide future”. Appuntamento principale la presentazione del “Progetto Conversione”, che si propone di raddoppiare nei prossimi cinque anni, passando dal 10 al 20 per cento, le superfici italiane coltivate a biologico. Inoltre, insieme ad Alce Nero e ai tanti “Ambasciatori del territorio” (agricoltori italiani che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei lori territori) si racconteranno le esperienze più virtuose, con particolare attenzione alle attività educative per i più  piccoli, dedicate soprattutto agli stili di vita sostenibili, agli orti urbani e sociali.

INAUGURAZIONE – All’inaugurazione del 5 giugno parteciperanno il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza e il presidente della Fondazione Sergio Silviotti. A seguire la presentazione “Il mare più bello” – la Guida Blu 2015, con la premiazione dei Comuni 5 Vele di Legambiente e Touring Club.
LA NOSTRA VOCE ALL’EXPO – “Con FestambientExpo- spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – vogliamo portare la nostra voce e le nostre tematiche all’interno dell’esposizione universale e nello stesso tempo realizzare per tre giorni la nostra cittadella ecologica, solidale, della partecipazione e della mobilitazione. L’Expo- continua- ha portato con sé senza dubbio l’invasione di autostrade inutili ed opere connesse, i terreni sottratti all’agricoltura, la corruzione che ha colpito l’evento, le contraddizioni  legate  alle gradi catene industriali  dell’alimentazione che coesistono nei diversi padiglioni scintillanti e attrattivi con le produzioni biologiche e dei territori. Ma nello stesso tempo l’Expo rappresenta un’occasione unica e irripetibile per parlare al mondo di  salute dei cittadini, stili di vita in campo alimentare, un nuovo modello agricolo che non può essere prigioniero degli interessi delle multinazionali del cibo globalizzato e degli ogm, ma al contrario deve favorire alimentazione sicura senza ogm, per combattere la fame nel modo e garantire più equità nella distribuzione delle ricchezze”.

One Response

  1. Hagar
    Hagar 18 settembre 2015 at 11:11 |

    Senza dilungarmi tpoppro, Le esprimo tutto il mio apprezzamento per il nobilissimo ed anche (purtroppo per quelli passati), inconsueto gesto che come sindaco della Capitale, Lei ha fornito alla comunite0 ed al popolo romano tutto, splendido esempio per i giovani e non, in assoluta simbiosi con l’ambiente ed il rispetto della natura.Mi auguro, assolutamente fiducioso, che questo non sare0 un gesto isolato e nemmeno occasionale, ma che ne seguiranno sicuramente molti altri.Un sentito ed affettuoso ringraziamento, caro Gianni!

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